La libertà non è mai più di una generazione lontana dall'estinzione.
Non l'abbiamo trasmessa ai nostri figli nel sangue, ma deve essere difesa, protetta e passata a loro perchè facciano lo stesso, oppure un giorno trascorreremo i nostri ultimi anni raccontando ai nostri figli, e ai figli dei nostri figli, com'erano una volta gli Stati Uniti, quando gli uomini erano liberi.
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Posto che i tassisti possano anche essere, ma non del tutto, dalla parte del torto.
Posto anche che, pur non essendo affatto una liberalizzazione, l'erogazione di nuove licenze può sortire un effetto blandamente positivo.
Posto tutto ciò, resta solo da osservare che nella migliore tradizione bolscevica i sinistri sono riusciti a suscitare nella plebe un violento odio di classe contro i nuovi kulaki.
(nella foto un gruppo di kulaki)


Tratto da wikipedia:
The Liberty Bell, located in Philadelphia, Pennsylvania, is an American bell of great historic significance. The Liberty Bell is perhaps the most prominent symbol associated with early American history and the battle for American independence and freedom. Its most famous ringing, on July 8, 1776, summoned citizens for the reading of the Declaration of Independence by the Second Continental Congress. Previously, it had been rung to announce the opening of the First Continental Congress, in 1774, and the Battle of Lexington and Concord, in 1775.
The bell was not officially known as the “Liberty Bell” until 1837, when it became a symbol of the abolitionist movement. Its cast inscription from Leviticus 25:10 states, “Proclaim Liberty throughout all the land unto all the inhabitants thereof.” Along with the Statue of Liberty, it is one of the most prominent symbol of American freedom and the values of the United States of America.
It was originally cast in 1752 by the Whitechapel Bell Foundry, for use in the Pennsylvania State House (also known as Independence Hall). The bell had been ordered the previous year by the Pennsylvania Assembly, and the inscription from Leviticus was possibly intended to mark the 50th anniversary of William Penn’s Charter of Privileges of 1701.
The bell received its first crack in March 1753, the first time it was rung. After its initial cracking, the bell was recast by John Pass and John Stow of Philadelphia, whose surnames also appear inscribed on the bell. When the tone of the recast bell proved unsatisfactory, Pass and Stow recast the bell again, and this third bell was hung in the steeple of the State House in June 1753. The bell was used to summon members of the Assembly to meetings. It remained in the tower through the start of the American Revolutionary War, when the Second Continental Congress used the building for its deliberations in 1775 to 1776.
In October 1777, however, as the Revolutionary War intensified and the British attempted to seize Philadelphia, the Liberty Bell was moved north, to the Pennsylvania village of Northamptontown (now known as Allentown). In Allentown, the bell was hidden under the floor of Old Zion Reformed Church, where it remained until the British evacuated Philadelphia in 1778, when it was again returned to Philadelphia.
Today, in the basement of this center city Allentown church, is the Liberty Bell Museum, which houses the Commonwealth of Pennsylvania’s official replica of the Liberty Bell.
Inscribed are the names of John Pass and John Stow, together with city and date, along the inscription “Proclaim liberty throughout all the land unto all the inhabitants thereof—Lev. XXV, v. x. By order of the Assembly of the Province of Pensylvania for the State House in Philad.” The spelling “Pensylvania” was an accepted variant at the time.
buon compleanno, Libertà.
e siete pure dei crucchi razzisti di merda.
I would rather be exposed to the inconveniences attending too much liberty than to those attending too small a degree of it.
- Thomas Jefferson
Sono impelagato in un trasloco improvviso, passo la settimana avanti e 'ndrè da Milano, e a fine settimana parto per l'altro capo del mondo.
Per di più fa caldo.
Quanto era bello il mondo visto da studente.

The race is not to the swift, nor the battle to the strong -- but the God of Israel is he that giveth strength & power unto his people. Trust in him at all times ye people pour out your hearts before him. God is a refuge for us. --Charlstown is laid in ashes. The Battle began upon our intrenchments upon Bunkers Hill, a Saturday morning about 3 oclock & has not ceased yet & tis now 3 o'clock Sabbeth afternoon...
Queste le parole di Abigail Adams nei giorni di Bunker Hill.Bisqui.... i giochini!
Vabbè...
| You Are 79% American |
![]() Tough and independent, you think big. You love everything about the US, wrong or right. And anyone who criticizes your home better not do it in front of you! |
Adesso, se gli italiani non avessero una RAM difettosa al posto della memoria, dovrebbero ricordare quelle manifestazioni in cui si urlava "10,100,1000 Nassirya".
Dovrebbero chiedersi quale parte politica le foraggiava e organizzava, quali bandiere venivano sventolate durante quelle manifestazioni e dovrebbero chiedersi in che modo un governo in cui quelle forze politiche hanno un ruolo significativo possa essere credibile di fronte agli ultimi eventi in Iraq.
Sfrondando le cronache dai commenti di circostanza, dal finto sussiego di alcuni e dalla avvilente demagogia di quei tristi figuri che, chiamando i nostri soldati "truppe d'occupazione", i terroristi "resistenti" e la parte d'Iraq che vuole ricostruire la propria nazione sulle macerie della dittatura di Saddam "governo privo di legittimazione internazionale" e "sedicente polizia iraquena", raccolgono contributi in solido per quegli stessi resistenti che hano provocato la morte del nostro Alessandro Pibiri, ci si può chiedere con tutto l'astio che posso avere in corpo come si sente la sinistra radicale a vedere esaudito il proprio desiderio di vedere altri caduti italiani?
A volte bisogna allontanarsi per poter guardare le cose con una propsettiva più ampia e avere uno sguardo più distaccato.
Andare a Singapore, perciò, aiuta a vedere con più equilibrio la politica italiana.
E si giunge alla conclusione, confortata dallo stupore dei singaporegni, che il popolo della sinistra italiana è composto da persone antropologicamente diverse.
Si parlava, e si descriveva l'Italia, con due colleghi del posto.
Sono rimasti esterrefatti. Quando hanno saputo che il presidente della Camera dei Deputati è il segretario del Partito della Rifondazione Comunista ci hanno guardato come si guarda uno che dice di venire dalla Luna.
"Comunista?" ha chiesto stupito uno dei due "ma come è possibile? Dopo tutto ciò che è stato il comunismo nel mondo?".
Risposte un pò confuse da parte nostra.
"Si, capisco che in Italia non c'è stato Stalin, e capisco anche che avete avuto una dittatura fascista, ma è ugualmente strano..." continua il nostro amico dagli occhi a mandorla.
E il ragionamento è disarmante perchè, riflettendo, è come dire che, siccome non hai avuto la peste bubbonica e, comunque, hai avuto il morbillo, ritieni ragionevole tenere in frigo un campione di Yersina Pestis.
Nel frattempo, si chiedevano, che fanno le altre istituzioni, di fronte a questa anomalia?
"beh, a dire il vero, il nuovo Presidente della Repubblica è anche lui un ex-comunista..."
Nuovo sguardo attonito.
Domanda, candidamente, il figlio del dragone, come sia possibile che un "ex" di un'ideologia possa pensare di non ritirarsi a vita privata.
No, perché, sapete, gli riesce difficile pensare che, ad esempio, uno che per tutta la sua vita è stato Buddhista, una volta convertitosi al crisitanesimo possa finire per fare il Papa...
Ecco; poi ti si accende una luce, prima fioca, poi, via via, più intensa.
Loro, quelli di sinistra, in Italia, sono antropologicamente diversi.
Loro possono, in Italia, ipnotizzare metà della popolazione e fargli credere che quello che è lampante ed evidente a uno che vive in estremo oriente sia all'opposto di com'è.
Monopolizzano i mezzi di comunicazione di massa (anche quelli posseduti dal loro più acerrimo avversario), ma denunciano l'opposto.
Si lamentano della mancata tutela dei diritti dell'opposizione, salvo poi, diventati maggioranza, far incetta di tutte le cariche.
Stigmatizzano il fatto che nel governo Berlusconi ci fossero troppi ministeri, ma poi tirano su un esecutivo di 100 persone ( una centuria!!!).
Cacchinnano ( chissà poi perchè? ) dell'ingegnere ministro della Giustizia ?
Mastella Guardasigilli.
La prima repubblica e la spartizione delle poltrone li disgustavano, ma usano il bilancino per ripartirsi gli incarichi.
Gli anni ottanta erano, e lo dicono con uno sguardo pieno di disgusto, appannaggio di nani e ballerine?
Beh, oggi, i comici sono il vanto intellettuale della sinistra.
Le persone di destra, sostengono, si abbeverano solo ai mass media.
Ma basta che uno scoreggione qualunque faccia un film pieno di illazioni sull'undici settembre e loro se la bevono acriticamente.
Per di più, poi, un altro regista da cineforum di quartiere fa un film, spudoratamente di propaganda, con una manovra degna del peggior MINCULPOP, in cui dipinge il leader della parte avversa come una sorta di incrocio tra Landru, Mabuse e Kane, e mezza Italia, anzichè indignarsi per lo smaccato, partigiano, servilismo nei confronti del vincitore designato, osanna questo Eisenstein in trentaduesimo e lo porta sugli scudi come fosse un martire della democrazia
Mi scuso per lo sfogo, ma pur essendo tornato con la più ferma intenzione di dedicare i miei prossimi post esclusivamente a figure d'attualità, come Sargon di Akkad e Narmer,purtroppo, il gusto antiquario dell'elettorato italiano mi costringe ancora a parlare di comunismo e di cinema di propaganda.
Nonostante tutto lo stupore che queste cose possono suscitare nella terra del Merlion.

utente anonimo in 8 settembre
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